| | Illuminazione secondo A. Koehler | | Regolazioni |
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1. Sorgente luminosa
Accendere la sorgente luminosa e tenere la striscia di carta sul diaframma di campo posto nella base dello stativo per assicurarsi che la luce sia visibile.

Se la luce non si vede, controllare la spina di alimentazione, il gruppo d'illuminazione. Qularo la luce non sia ancora visibile, verificare che i fusibili dell'alimentatore non debbano essere sostituiti. In condizioni ottimali, sulla carta si osserva una macchia chiara.
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Sorgente luminosa
Diaframma campo
Diaframma di apertura
Altezza del condensatore
Distanza interpupillare
Regolazione del dettaglio
Condensatore
Viti di centratura
Contrasto
Cambio oculari |
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2. Aprire il diaframma di campo luminoso

Aprire completamente il diaframma di campo. La macchia di luce sulla carta raggiunge ora la sua massima grandezza.
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3. Attivare il diaframma di apertura

Tenere ora la striscia di carta tra il campione e l'obiettivo. Aprire completamente il diaframma di apertura del condensatore. La piccola macchia di luce sulla carta raggiungerà ora la sua massima luminosità. Utilizzando un condensatore con lente frontale orientabile, inserire la striscia di carta nel percorso ottico fino ad arresto.
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4. Regolare l'altezza del condensatore

L'altezza del condensatore può essere regolata mediante apposita manopola. Impostare l'altezza in modo che la lente frontale del condensatore si trovi a circa 1-3 mm dal preparato. Evitare il contatto tra la lente frontale ed il preparato; se ciò accadesse il preparato verrebbe sollevato insieme al condensatore e la molletta del guidaoggetti potrebbe lanciare violentemente il preparato fuori dal tavolino.
I microscopi ottici Carl Zeiss, sono caratterizzati dalla possibilità d’impostare un fermo affinchè la posizione del condensatore risulti fissa. In questo modo è possibile evitare l’effetto sopra descritto.
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5. Impostare la distanza interpupillare

Negli oculari compare la luce. Se è troppo forte, ridurre la luminosità finchè si ottiene una luce adeguata. Regolate successivamente il tubo binoculare in base alla vostra distanza interpupillare agendo sullo snodo centrale, fino a vedere un unico cerchio al posto di due. Controllate se gli oculari in uso sono focheggiabili (scritta "foc" e riconoscibili anche dalla scala bianca). In caso affermativo, ruotare l'oculare sullo "0". Chi porta gli occhiali puòcontinuare ad indossarli dato che gli oculari della Carl Zeiss (tipo "Br") sono espressamente previsti anche per l'uso con lenti correttive. Altre informazioni sull'uso degli occhiali al microscopio sono riportate alla pagina 12.
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6. Regolazione del dettaglio

Guardate nel microscopio e, mediante il comando di messa a fuoco, muovete lentamente il tavolino verso l'alto e verso il basso, fino a vedere i dettagli il più nitidamente possibile. Può darsi che non vediate un'immagine perfetta perchè l'illuminazione non è ancora corretta.
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7. Condensatore

Ora è il momento di impostare l'illuminazione secondo le regole di Köhler: stringiamo il diaframma di campo e muoviamo attentamente il condensatore in alto ed in basso a mezzo del suo meccanismo fino a vedere un'immagine nitida del diaframma di campo o almeno una parte di esso. Se ciò non si verifica immediatamente, regolate il diaframma di campo su diversi diametri e muovete nuovamente il condensatore fino a rendere visibile nitidamente almeno una parte del diaframma (16.3). Questa ricerca dura spesso molto tempo.
Fare sempre attenzione di non sollevare il preparato con il condensatore.
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8. Viti di centramento

L'immagine microscopica prende lentamente forma. Si vede ora nitidamente l'immagine del diaframma di campo, che non è ancora centrato. Usando le viti di centratura del condensatore anche questo viene fatto. Avendo spostato l'immagine del diaframma di campo quasi fino al centro, continuate come segue: aprite il diaframma fino a riempire quasi l'intero campo visivo. Se ora osservate il bordo dell'immagine, vedete che rimane un bordo scuro e stretto. Quando questo bordo scuro ha tutt'intorno la stessa distanza dal bordo del campo visivo, aprite il diaframma di campo finchè il suo bordo esce dal campo visivo.
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9. Contrasto

Ora disponete quasi di una buona immagine microscopica. Solo il contrasto deve essere ancora migliorato.Precedentemente avete aperto completamente il diaframma di apertura per avere più luce. Questo deve essere ora corretto, per ottenere un miglior contrasto. Tuttavia, il diaframma di apertura non deve essere chiuso troppo, per non ridurre la risoluzione dei particolari dell'immagine. Potete vedere il diaframma di apertura nel microscopio togliendo un oculare dalla sua montatura e guardando direttamente nel tubo. L'occhio deve stare ad una distanza di 10 fino a 20 cm dal tubo. Ora aprite e chiudete il diaframma di apertura nel condensatore fino a riconoscerne chiaramente l'immagine nella pupilla dell'obiettivo. Poi regolate il diametro del diaframma di apertura in modo da illuminare da circa 2/3 (66%) a 4/5 (80%) del diametro della pupilla. Con questa impostazione avete ottenuto quasi la piena risoluzione ed il miglior contrasto. Generalmente si arriva a questo compromesso riguardante la risoluzione, perchè solo il contrasto rende l'immagine utilizzabile dall'occhio.
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10. Sostituzione dell'oculare
Rimettete ora a posto l'oculare e guardate nel microscopio. Avete compiuto l'opera. Lo strumento è ora impostato secondo le regole di Köhler - dapprima per l'obiettivo usato. Quando passate ad un altro obiettivo, gli dovete sempre adattare l'impostazione dei diaframmi di apertura e di campo. Per la regolazione del diaframma di apertura non occorre però togliere tutte le volte l'oculare. Una volta centrato il diaframma di apertura per un obiettivo, è sufficiente poi adattarlo "ad istinto" agli altri obiettivi. Per fare ciò occorre dapprima aprire il diaframma di apertura fino all'arresto e chiuderlo poi lentamente, finchè l'immagine incomincia a diventare leggermente più scura e - contemporaneamente - più ricca di contrasto.
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