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| Perfezione in miniatura: obiettivi per ogni applicazione |
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Se il numero dei condensatori è limitato, il gran numero degli obiettivi sta invece ad indicare l'ampia varietà delle tecniche eseguibili in microscopia.
A questo punto cercheremo di classificare gli obiettivi in base al loro grado di correzione ottica. I due criteri principali da considerare sono l'eliminazione delle aberrazioni cromatiche e la planarità dell'immagine microscopica intermedia. In caso positivo otterremo un'immagine nitida e senza difetti di cromatismo fino ai bordi estremi, anche con ampi campi visivi. In secondo luogo, gli obiettivi si suddividono in obiettivi per luce trasmessa e luce riflessa. Gli obiettivi per luce trasmessa vengono utilizzati con vetrini di copertura aventi uno spessore di 0,17 mm. Gli obiettivi per luce riflessa – con il prefisso "Epi" – sono dotati di trattamento antiriflesso, al fine di evitare riflessi indesiderati nelle ottiche.
Tutti gli obiettivi menzionati finora appartengono alla famiglia delle ottiche ICS (ICS: Infinity Color-corrected System). Questi obiettivi proiettano inizialmente l'immagine all'infinito. Solo la lente del tubo produce un'immagine intermedia – per essere più precisi ad una distanza di circa 164,5 mm dietro la lente del tubo. Questa distanza è stata scelta in conformità alla lunghezza tradizionale del tubo del microscopio.
I vantaggi delle ottiche ICS:
- Nelle "ottiche proiettate all'infinito", tra obiettivo e lente del tubo i raggi di luce corrono paralleli tra loro. In quest'area è possibile introdurre filtri, riflettori ed altri elementi pianparalleli, evitando così l'uso di ottiche supplementari, che sarebbero solo di disturbo.
- Obiettivo e lente del tubo producono un'immagine intermedia definitiva completamente corretta. Nei microscopi tradizionali con ottiche impostate sul finito, gli oculari devono partecipare attivamente ad un lavoro di compensazione per migliorare l'immagine. Da qui il nome "oculari di compensazione".
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