Ottica
Altimetria
Semplice: misurare differenze d'altezza in luce riflessa

La terza dimensione di un oggetto microscopico, anche se è solamente di pochi micrometri, può essere determinata molto facilmente in luce riflessa (e generalmente campo chiaro). A questo scopo si adattano perfettamente gli obiettivi con grande apertura numerica, perchè il loro "cono luminoso" è molto ampio e permette una messa a fuoco molto precisa. Il tutto viene fatto così.
Si stringe il diaframma di campo fino a formare un piccolo cerchio e si mette a fuoco il bordo, chiaramente visibile al centro dell'immagine, sul piano di riferimento.

Poi si azzera un comparimetro – o anche un trasduttore elettrico – collegato al tavolino del microscopio. In seguito si mette a fuoco un altro piano – senza cambiare la posizione del tavolino e del diaframma di campo, e la differenza di altezza viene letta direttamente sul comparimetro. La figura ne mostra un semplice esempio.

Questo procedimento può essere fatto anche in luce trasmessa, ma senza usare il diaframma di campo, perchè il condensatore si muove insieme al tavolino. Si può comunque mettere a fuoco un dettaglio dopo l'altro, meravigliandosi poi per il fatto che con un obiettivo ad aria un vetrino di copertura risulta avere uno spessore di 113 µm, mentre in realtà ne ha 170! La spiegazione si trova nel passaggio vetro - aria, in cui diventa efficace l'indice di rifrazione del vetro d1,51: 113 µm x 1,51 = 170 µm!


L'altezza del bordo in rilievo di una moneta (Dime, USA) viene misurata in luce riflessa mediante una doppia focalizzazione con l'uso del diaframma di campo.

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