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| Insostituibile nella ricerca sui materiali e in tecnologia: la microscopia per luce riflessa |
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Un microscopio per luce trasmessa non è l'ideale per chi vuole esaminare la struttura di campioni di metallo, la superficie di ceramiche o documenti stampati su carta. Per questo tipo di esigenze è stato realizzato il microscopio per luce riflessa. Similmente al microscopio per fluorescenza, il campione viene illuminato dall'alto attraverso l'obiettivo. Valgono complessivamente le regole di Köhler, se l'obiettivo con il suo piano pupillare viene considerato come la lente frontale del condensatore.
I microscopi per luce riflessa, come Axiotech di Carl Zeiss riprodotto qui sotto – con accanto Axiotech vario a destra, una versione per campioni di grandi dimensioni - dispongono di un illuminatore per luce rilfessa integrato.
Per il potere di risoluzione in luce riflessa vale la stessa relazione tra lunghezza d'onda ed apertura numerica come in luce trasmessa. L'ìlluminazione secondo Köhler in luce riflessa richiede unicamente la regolazione del diaframma di apertura ad iride, dato che il diaframma di campo – una volta impostato – rimane invariato per tutti gli obiettivi.
Con i microscopi per luce riflessa possono essere usati anche obiettivi per l'osservazione in luce trasmessa, dato che la lunghezza parafocale di 45 mm è unitaria per tutti gli obiettivi. In questo caso sono disponibili – oltre ai tradizionali condensatori per luce trasmessa – anche semplici dispositivi d'illuminazione per luce trasmessa. Essi non corrispondono al principio di Köhler, ma forniscono comunque buoni risultati specialmente con bassi ingrandimenti ed ampi campi visivi.
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